Facebook, come spiare gli amici senza che loro lo sappiano

Pubblicato il 1 marzo 2016 13.01 | Ultimo aggiornamento: 1 marzo 2016 13.01

Tags:

 
Facebook Messenger

R OMA – Facebook, come spiare il sonno dei vostri amici senza che vi scoprano. A dimostrarlo è stato Søren Louv-Jansen, uno sviluppatore danese. Come? Semplicemente con uno strumento che si basa sui dati disponibili all’interno della creatura di Mark Zuckerberg. Si tratta di un software, sviluppato direttamente dall’uomo, che sfrutta vari elementi legati alle azioni degli utenti svolte sul sito e nell’applicazione Messenger che Facebook conserva sui propri server.

E proprio grazie a questi dettagli che apparentemente sembrano banali, Louv-Jansen è riuscito a creare una vera e propria mappa del sonno degli utenti, compresi abitudini e orari. Il trucco, in realtà, è semplicissimo e si basa sulle informazioni che noi stessi forniamo a Facebook. Il sito Caffeina Magazine riporta:

Per esempio, infatti, per molti di noi l’ultima mossa prima di andare a dormire e molto spesso direttamente dal letto, così come la prima compiuta appena svegli, è quella di controllare il social o inviare gli ultimi messaggi o i primi della giornata su Messenger, l’applicazione per la messaggistica istantanea. Avete mai pensato, allora, che in questo modo forniamo al portale le informazioni sui nostri orari e sulle abitudini per quanto riguarda il sonno?

Il software, quindi, sfrutta questi dati, che controlla ogni 10 minuti, e dà uno spaccato degli orari legati al riposo degli utenti del social. Così facendo, tanto per fare un esempio, ha scoperto che il sonno dei suoi amici era regolare nel corso della settimana ma non durante il finesettimana. Louv-Jansen ha spiegato come utilizzare il suo strumento in un post su Medium, dove è presente una guida per sfruttare il software anche con i propri contatti. I vertici di Facebook, dopo aver scoperto lo stratagemma, ovviamente non sono affatto rimasti entusiasti e hanno chiesto quindi a Louv-Jansen all’uomo di scoraggiare l’utilizzo del software, che violerebbe i termini di servizio. ”Il mio obiettivo non è spiare i miei amici – ha risposto -. Voglio che le persone realizzino il fatto che stanno lasciando impronte digitali un po’ ovunque”.