Donne, 5 tipi di lavoro che ti permettono di vivere all’estero

Pubblicato il 24 dicembre 2015 10.39 | Ultimo aggiornamento: 24 dicembre 2015 10.45

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di Redazione LadyBlitz
 
Donne, 5 tipi di lavoro che ti permettono di vivere all'estero

R OMA – Lavorare all’estero è un sogno per molte donne. Chi punta a fare carriera fuori dai confini nazionali può tentare diverse strade, che hanno in comune tutte lo stesso obiettivo: emanciparsi e avere successo. Bisogna conoscere almeno l’inglese per essere competitive, ma anche altre lingue come il russo, il cinese, l’arabo possono rappresentare una marcia in più, in molti settori, da quello energetico a quello dell’industria fashion.

Lavorare all’estero comporta una serie di sacrifici che solo chi ha già provato questa esperienza conosce. Si deve fare leva sulle proprie forze e spesso non è possibile tornare subito indietro, perché anche un viaggio di ritorno da un Paese lontano ha il suo prezzo. Quanto alla famiglia, chi sogna di crearsi una nuova vita all’estero deve essere consapevole che necessita di più tempo per avere una situazione stabile, tanto dal punto di vista economico, quanto sentimentale.

Prima di tutto serve un forte spirito di volontà. La pigrizia e svogliatezza sono le prime nemiche da questo punto di vista. Oltre ad un buon curriculum bisogna infatti sapersi muovere e districarsi nei meandri del web senza cadere in truffe e falsi annunci. Ecco perché sarebbe meglio tentare prima di rivolgersi a delle grandi aziende, abituate a gestire persone che arrivano da Paesi stranieri. altra alternativa è quella di appellarsi a società italiane che però operano anche all’estero. Esistono, basta cercarle. Intanto ecco una serie di lavori che potrebbero esservi di spunto se il vostro obiettivo è quello di lavorare all’estero.

Manager in una catena di ristoranti italiani all’estero. Ha il compito di organizzare, addestrare e assumere personale, tanto per lavorare in cucina, quanto per servire i clienti. Oltre a questo deve organizzare gli ordini, tenere un inventario, fare tutta l’amministrazione e stare dentro il budget. Deve anche conoscere e osservare la legislazione per quanto riguarda la sicurezza, i diritti dei lavoratori e altro.

Fashion blogger o stylist. Sono molte le donne italiane esperte del settore che hanno fatto fortuna all’estero, dove c’è grande ammirazione per la moda italiana. Chi sceglie il primo mestiere (perché di fatto ormai è diventato tale) deve essere costante e innovativa, pronta a condividere con i suoi follower tutti gli aspetti della sua vita quotidiana, mantenendo sempre un look impeccabile. La stylist deve invece scegliere gli abbinamenti di capi e accessori per i servizi fotografici delle modelle o starlette, le location, deve coordinare fotografo, truccatore e parrucchiere per far sì che tutto sia perfetto.

Ricercatrice all’estero. Non solo dottoressa o biologa, ma anche chimica e geologa. Non bisogna sottovalutare soprattutto quest’ultimo settore. Per esempio in occasione di “Oil for brain – Energia, talento, opportunità”, evento promosso da Eni, Stella Brandolese, geologa di Eni, ha parlato della sua esperienza lavorativa. Lei è una exploration project manager e lavora presso la sede del Cairo. Con il suo lavoro ha contribuito alla scoperta del giacimento supergiant di Zohr, in Egitto.

Giornalista. Lavorare come inviata da un Paese straniero è il sogno di molte donne che operano in questo ambito. Fondamentale la conoscenza della lingua che si parla nella nazione in cui ci si trova. Alle volte non basta l’inglese, perché è richiesta anche una seconda lingua per comunicare con le persone e dunque sopravvivere. Inoltre, è utile per entrare in contatto con la popolazione del posto. Questo permetterà di produrre contenuti originali e non scontati.

Insegnare la lingua italiana all’estero. Ci sono molte persone interessate a conoscere la nostra cultura in giro per il globo e i numerosi centri di cultura italiana sparsi per il mondo lo dimostrano. Alcuni sono attivissimi, per esempio quelli presenti in Paesi in cui vivono figli o nipoti di immigrati partiti dall’Italia tanti anni fa e che vogliono mantenere un filo conduttore con le loro origini. E’ bene attivarsi già in periodo universitario per capire quali sono gli esami richiesti per poter insegnare all’estero. Insomma, non lasciare niente al caso e prepararsi per tempo.