LOS ANGELES – L’uccisione di Osama Bin Laden non ha lasciato indifferenti le star americane, che hanno commentato su Twitter la notizia, con toni ora gravi e seri ora entusiastici o ironici.
«Sono appena atterrata, sto guardando la Cnn, questo è un momento storico nella lotta contro l’odio» ha scritto, ad esempio, Lady Gaga.
«Credo nella giustizia… ma non pensate che con la legge dell’”Occhio per occhio” alla fine il mondo intero diventerà cieco? – si è chiesta, invece Katy Perry – In generale però (e dopo aver detto questo tornerò ad essere una popstar senza opinioni) questo è un gran giorno per l’America e sono orgogliosa di essere americana».
Persino Paris Hilton non è rimasta indifferente: «Sono appena tornata a Los Angeles, sono molto felice di sapere che Osama Bin Laden è morto. Era l’icona del terrorismo e un uomo molto cattivo. Il mondo, senza di lui, ora è un posto migliore».
Come sempre sopra le righe, l’eccentrico Charlie Sheen: «Vivo o morto, noi lo preferiamo morto! Ben fatto Seals! L’America ha vinto!».
Più sottile John Stamos, che cita Mark Twain: «Non ho mai desiderato la morte di un uomo, ma ho letto alcuni necrologi con grande piacere» e aggiunge: «Dio benedica tutti gli uomini e le donne che servono la nazione nell’esercito».
Un augurio condiviso anche da Alyssa Milano: «Il mio affetto stasera va a tutti i Navy Seals americani e a tutte le divisioni del nostro esercito. Apprezzo il vostro impegno, il vostro sacrificio e il vostro coraggio».
Entusiasta anche Jim Carrey: «Wow! Hanno ucciso l’uomo nero! Sentivo che c’era qualcosa nell’aria stasera! L’era di Bin Laden è finita! Chi sarà il prossimo?».
Mentre Mike Tyson scrive: «Obama si è sbarazzato di Osama!! I valori dell’Islam, però, sono la pace e l’amore. Per favore, non confondete le posizioni di Osama con quelle dell’Islam».
Molto patriottico, invece, Rob Lowe: «Sono a Ground Zero. Siamo tutti insieme. Non ci sono divisioni religiose o politiche che tengano stasera. Solo persone. Americani riuniti tutti insieme. Sono orgoglioso».
Mentre il cantante Barry Manilow, alla radio, faceva notare con stupore ed emozione: «Sembra di stare al Super Bowl qui fuori dalla Casa Bianca!», interpretando la gioia e l’esaltazione collettiva di una nazione.