25 Novembre: Giornata contro la violenza sulle donne

Pubblicato il 25 novembre 2015 08.30 | Ultimo aggiornamento: 25 novembre 2015 16.09

Tags: ,

di Maria Antonella Calopresti
 

R oma – 25 Novembre: Giornata contro la violenza sulle donne

“Il taccuino rosso di Eleanor” una storia di violenza, struggente, scritta da Marzia Carocci.

Ieri ho ricevuto in regalo un libro dalla copertina rosso sangue “ Il taccuino rosso di Eleanor” scritto da Marzia Carocci:  poetessa, scrittrice e critico letterario recensionista.

Adoro leggere! Quando ricevo un regalo del genere non resisto e subito devo affondare il mio naso tra le pagine, sentirne l’odore e poi tuffarmi nella lettura. Mi armo di matita per sottolineare le parti che poi vorrò rileggere, di linguette colorate segnalibro per non perdermi nulla e via! Quando finisco una lettura, rimango in silenzio per qualche attimo: voglio imprimere bene i passaggi che più mi hanno colpito o fatto riflettere.

Questa volta non è stato così: non sono riuscita a sottolineare nulla. La rabbia e il dolore che ho provato nel leggere di una bimba di 12 anni venduta dalla madre, in cambio di droga e alcool, a porci pedofili mi hanno bloccato ogni muscolo. Mentre leggevo ho potuto solo piangere.

Una storia forte, tragica e, purtroppo, vera! Una storia da leggere e da regalare se abbiamo il dubbio che una nostra amica possa essere in situazioni simili, per aiutarla a prendere coraggio e a ribellarsi.

Di quante Eleanor abbiamo sentito parlare? Quante Eleanor sono morte? Quanto lasceremo che ne muoiano?

Oggi è la giornata internazionale contro la violenza sulle Donne, ma dovrebbe esserlo ogni giorno dell’anno!

Troppe Donne, troppe Bambine vengono abusate, vengono violentate, vengono picchiate, vengono uccise  in tutto il mondo per mano di bastardi che la legge non punisce a dovere! Una Bimba, una Donna abusate muoiono dentro: viene loro strappata la dignità e l’anima. Finiscono i sogni. Finiscono i giochi e la spensieratezza. Non si vive più: si sopravvive! Sempre che si rimanga vive?! Non è forse omicidio questo? Qual è la differenza tra l’uccidere un corpo e l’uccidere un’anima e quindi un futuro? I legislatori stanno facendo passi avanti, ma ancora non ci siamo. Abbiamo oramai perso i conti delle morti dall’inizio dell’anno ad oggi.

Nessuno di noi deve sentirsi a posto con la coscienza! Ogni volta che non alziamo il telefono per denunciare un fatto così orribile, in nome della privacy o per paura, diventiamo noi stessi esecutori e carnefici!

Eleanor racconta che i vicini allertavano gli assistenti sociali, ma questi arrivavano previo avviso e quindi la madre aveva il tempo di ripulire tutte le tracce: riflettiamo!

Chissà se un giorno, questo giorno, diventerà una data per festeggiare la fine di ogni orrore!? Il giorno della riconquistata dignità della Donna!

“Il Taccuino rosso di Eleanor” di Marzia Carocci

Edizioni TraccePerLaMeta