Pigna o Pane dolce di Pasqua

Pubblicato il 24 marzo 2016 05.00 | Ultimo aggiornamento: 20 febbraio 2017 00.50

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Pigna o Pane dolce di Pasqua

Roma – Pigna o Pane dolce di Pasqua.

Le origini sono antiche e la ricetta si tramanda di generazione in generazione. Ne rivendicano la paternità la Ciociaria ed alcune zone del casertano!
Comunque sia è ottimo, poco dolce e più lo fate riposare più acquista in bontà.
Si presenta come un altissimo panettone, talvolta come un ciambellone e l’unico vezzo nella sua estrema semplicità è una glassa profumatissima decorata con una pioggia copiosa di confettini colorati.

Ecco la versione proposta da Paola Pirsello.

Tempi di lavorazione.
1 ora e 30 minuti.

Tempi di riposo.
40 minuti.

Tempi di lievitazione.
 48 ore

Per due pani da Kg.1,5 occorrono due stampi diametro 20 cm. per un’altezza di 12 cm. (ma si possono fare nello stampo per ciambella o anche in numero superiore utilizzando stampi più piccoli, ma comunque alti).

I tempi di esecuzione variano in base all’uso o meno di un’impastatrice, e poi c’è da considerare la lunga lievitazione. Per queste ho infornato dopo circa 48 ore.

Ingredienti per 2 pani da 1,5 Kg.
per il prefermento.
100 g di farina.
100 g di acqua.
300 g di lievito madre

per l’impasto.
il prefermento.
900 g di farina.
300 g di zucchero semolato.
300 g di strutto (si può sostituire con burro o olio evo leggero).
10 uova intere di medie dimensioni.
250 ml di rum scuro.
la scorza grattugiata di un limone e di un’arancia.
un pizzico di sale.

per la glassa.
400 g di zucchero a velo.
aroma di vaniglia.
succo di limone.
confettini e/o codette di zucchero colorati.

Preparazione.
Si inizia col prefermento.
In una ciotola capiente porre la pasta madre rinfrescata in giornata, i 100 g di farina, l’acqua tiepida e impastare fino a formare un panetto omogeneo che andrà coperto e messo a riposare a t.a. per circa un’ora
Passato il tempo unire il resto degli ingredienti al prefermento, prima le uova il rum e lo zucchero, poi le scorze degli agrumi e il sale, quindi poco per volta la farina e infine lo strutto.
Un tempo non avendo a disposizione impastatrici si usava lavorare per circa 1/2 ora a mano, sbattendo energicamente l’impasto che doveva risultare liscio lucido ed omogeneo.
Nella planetaria.

Introdurre il prefermento e poi il resto degli ingredienti così come già descritto, impastare con la foglia fino ad ottenere un impasto liscio lucido ed omogeneo. Occorreranno circa 10/15 minuti
Una volta completata questa operazione ungere con lo strutto gli stampi, infarinarli e disporre in ciascuno di essi metà dell’impasto. Nel caso in cui si utilizzino stampi diversi da quelli classici, ricordarsi di non riempirli troppo poichè il prodotto si sviluppa molto in altezza.
A questo punto lasciare lievitare a temperatura ambiente in luogo lontano da correnti d’aria e possibili incidenti traumatizzanti!
Dopo circa 48 ore l’impasto avrà raggiunto o anche superato il bordo della teglia.
Dunque è giunto il momento di infornare.
Cuocere nella parte bassa del forno statico preriscaldato a 180°C per circa 50 minuti.
Trascorsi 30 minuti si può aprire il forno per controllare che la superficie non sia troppo scurita, è comunque preferibile a questo punto ricoprire le pigne con un foglio di alluminio e proseguire in questo modo fino a cottura ultimata.
Per accertarsi che anche l’interno sia ben cotto inserire uno spiedino di legno lungo fino al centro del dolce; dovrà uscirne asciutto!
Naturalmente se l’interno risultasse ancora umido, tenere in cottura per qualche altro minuto.
Spegnere il forno e lasciarvi dentro le pigne ancora 5 minuti.
Fare raffreddare bene prima di sformare quindi decorare con la glassa e i confettini!

Per la glassa:
Mescolare in una ciotola lo zucchero a velo con la vaniglia e qualche goccia di limone, lavorando con una spatola fino ad ottenere una glassa bianca e liscia. La glassa deve risultare piuttosto densa, quasi difficile da lavorare quindi aggiungere poche gocce di limone alla volta affinchè non divenga irrimediabilmente liquida e coli troppo velocemente una volta messa sulla pigna
Quando la glassa è pronta, colarla uniformemente sulla superficie del dolce, aiutandosi, nel caso in cui fosse troppo dura, con una spatola.
Far cadere a pioggia i confettini colorati sulla glassa ed aspettare che asciughi prima di tagliare.
La pigna si conserva per diversi giorni chiusa in un sacchetto di cellophane per alimenti.

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In collaborazione con il Gruppo Facebook  “Quelli che non solo dolci”

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Chi è Paola Pirsello.

Mi chiamo Paola Pirsello e sono napoletana. Sono nata e cresciuta in mezzo al cibo grazie all’attività dei miei genitori e dei rispettivi familiari! Da questo deve essere iniziata la mia passione per la cucina in generale e dei dolci in particolare! Pure se la mia prima creazione da bambina è stato un ciambellone la cui consistenza ricordava il polistirolo, col tempo spero di essere migliorata!
Una cosa è certa: la mia passione per il cibo è cresciuta ogni giorno di più e ho trovato nel gruppo di “Quelli che…non solo dolci ” persone fantastiche con cui condividere saperi, dubbi, successi ed insuccessi!

Pigna o Pane dolce di Pasqua

Paola Pirsello

 

Pigna o Pane dolce di Pasqua

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