Manicotti di Boemia o Caminetti Dolci|VIDEO

Pubblicato il 27 febbraio 2016 05.00 | Ultimo aggiornamento: 27 febbraio 2016 01.40

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Caminetti Dolci o Manicotti in Boemia | VIDEO

Roma – Manicotti di Boemia o Caminetti Dolci|VIDEO.

I Manicotti di Boemia (Trdelnik) sono un tipico Street Food della Cecoslovacchia poi diffusosi, ovviamente con altri nomi e piccole varianti, in altre parti dell’Europa dell’Est.

Questo delizioso dolce è comunque considerato il tipico dolce di Praga, una squisitezza tanto semplice quanto antica: chi fa visita a questa splendida citta’, passeggiando per le vie piu’ caratteristiche del centro, non puo’ rimanere indifferente al meraviglioso profumo che emana per le strade, una vera e propria prelibatezza da non perdere se si vogliono gustare i sapori della tradizione locale.
La produzione risale al XIX secolo e all’inizio del XX e’ iniziata la vendita nei mercati, diffondendosi cosi’ in larga scala. Sembra che la ricetta sia stata inventata da un cuoco che lavorava alle dipendenze del conte Jozsef Gvada’nyi e che visse a Skalica dal 1783 al 1801.
Il dolce ha la forma particolare di un cilindro cavo ed e’ croccante in superficie e soffice all’interno; si ottiene mediante l’avvolgimento di una soffice pasta, precedentemente fatta lievitare, attorno ad un apposito rullo.

Ecco la ricetta di Lyuba Radeva.

Tempo di realizzazione.
5 ore + tempo di riposo in frigo.

Ingredienti per 12 pezzi diametro 4-5 cm, lunghezza 10-12 cm.
200 g di farina forte.
200 g di farina 00.
2 uova medie (100 g).
80 g di zucchero.
120 g di latte.
10 g di lievito di birra fresco.
3 g di sale.
80 g di burro.
½ cucchiaino di estratto di vaniglia.
Una grattata di scorza di limone.

Latte o latte e uovo per spennellare
Zucchero semolato e cannella per ricoprire

Procedimento:
Preparare un lievitino con il latte, il lievito e 120 g di farina dal totale. Coprire e lasciar gonfiare per 40 minuti – un’ora. Mescolare insieme le uova e lo zucchero fino a farlo sciogliere. Mettere i lievitino nella ciotola con 2-3 cucchiai di farina e avviare l’impasto. Aggiungere metà delle uova, seguite da metà della farina rimasta, ripresa la corda, aggiungere il resto delle uova e della farina. Mettere il sale e impastare bene. Finire con il burro a pezzetti, aromatizzare con la vaniglia e il limone e portare a incordatura completa. Coprire e lasciar riposare per 15 minuti, dopo di che trasferire l’impasto in un contenitore leggermente unto, coprire e mettere in frigo per la notte (8-12 ore).
Tirare fuori dal frigo, sgonfiare l’impasto e stendere un rettangolo lungo dello spessore di 5-6 mm, quindi tagliarlo a strisce larghe 1 cm, in alternativa si puo’ stendere a cerchio e tagliare in un’ unica spirale, sempre di 1 cm.
Avvolgere la striscia a spirale intorno al cilindro imburrato o coperto con carta forno, sovrapponendo leggermente. Rotolare delicatamente il cilindro sul piano per far aderire bene le strisce e uniformare la superficie.
Lasciar lievitare per circa un’ora – un’ora e mezzo, mettendo i cilindri lateralmente su dei supporti per non farli appoggiare sul fondo, devono rimanere appesi in aria e avere la possibilità di girare, si può usare una teglia rettangolare dai bordi alti. Andranno poi infornati alla stessa maniera.
Prima di infornare spennellare con del latte o latte e uovo e rotolare delicatamente nello zucchero.
Infornare a 180°C nella parte bassa del forno, dopo 5-6 minuti spegnere sotto e e accendere solo il grill sopra. Quando si colora la superficie sopra, girare i cilindri a 90°C e far colorare anche da questa parte, rigirare ancora fino a dorare uniformemente da tutti i lati.

Sfornare e dopo qualche minuto sfilare i caminetti dal cilindro. Servire caldi.

Il Sommelier consiglia.

Per questo delicato dolce croccante e con l’intrigante cannella come tocco finale, abbiamo bisogno di un vino che si sposi bene con la caramellatura dello zucchero e l’aroma della cannella. Quindi cosa meglio di un Passito di Pantelleria che, proponendoci i profumi ed i sapori della della frutta secca, la dolcezza del miele e la confettura di frutti bianchi (pesche, albicocche) si sposa alla perfezione con la cannella ed il caramello dello zucchero?

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In collaborazione con il Gruppo Facebook “Quelli che non solo dolci” e il Sommelier FIS Paolo Carlorecchio (Sommelier del Quirinale dai primi anni 80′ fino al 2010, candidato all’Oscar del Vino nel 2009 come miglior sommelier dell’anno)

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Chi è Lyuba Radeva.

Mi chiamo Lyuba, sono bulgara, faccio l’avvocato e lavoro anche nelle aziende di famiglia. Per me la cucina è una grande passione, ma anche una valvola di sfogo dallo stress. Mi piace cucinare di tutto, ho un  debole particolare per il pane, i lievitati e adoro i dolci. Mi piace tanto sperimentare e creare nuove ricette.

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Lyuba Radeva