Kurabiye, deliziosi biscottini turchi

Pubblicato il 30 marzo 2017 06.30 | Ultimo aggiornamento: 29 marzo 2017 23.16

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Kurabiye

R oma – Kurabiye, deliziosi biscottini turchi.

Elena Raimondo ci propone dei deliziosi biscottini turchi: i Kurabiye.

Si chiamano Kurabiye, sono dei deliziosi biscotti turchi, la ricetta originale mi è stata data da una ragazza che viveva ad Instambul… Sono davvero speciali, friabili, buoni e profumati…  io li adoro… Vedrete una volta che inizierete a mangiarli sarà difficile fermarsi.

Tempo di realizzazione.
1 ora.

Difficoltà.
Facile.

Ingredienti per circa 30 biscottini.
Versione originale.

480 – 500 g di farina 00 bio.
2 cucchiai di zucchero.
2 cucchiai di aceto di mele.
120 g di burro.
120 g di olio extra vergine di oliva (o di semi bio tipo girasole o mais).
5 g di sale.
1 tuorlo.
1 bustina di lievito per dolci.
Versione più light.
480-500 g di farina 00 bio.
2 cucchiai di zucchero.
2 cucchiai di aceto di mele.
60 g di burro.
60 g di olio extra vergine di oliva (olio di semi bio tipo girasole o mai).
200-220 ml di latte parzialmente scremato.
5 g di sale.
1 tuorlo.
1 bustina di lievito per dolci.

Per la decorazione finale.
bianco d’uovo.
semi di sesamo.

Procedimento.
Setacciate la farina, aggiungete lo zucchero e il sale, l’olio a filo  e il burro ammorbidito, quindi impastate, unite il tuorlo e fatelo incorporare bene, (nella versione light aggiungete il latte a filo e impastate).
In un bicchiere sciogliete la bustina di lievito con i 2 cucchiai di aceto di mele, unite la schiuma al composto e impastate per bene. Ottenuto un bell’impasto morbido e sodo (se l’impasto dovesse risultare appiccicoso potete aggiungere tranquillamente qualche altro pugnetto di farina), formate una palla, avvolgetela nella pellicola e fatela riposare a temperatura ambiente in luogo asciutto per circa 30-40 minuti (io preferisco in frigo, specie nelle giornate calde o se la temperatura in cucina supera i 25°C).

Un consiglio nella versione originale vi consiglio di impastare all’inizio non tutta la farina ma di iniziare con circa 380 g, quindi procedere come de ricetta e solo alla fine unire i restanti 100 -170 g, questo perchè non essendoci liquidi, in base ai grassi e olii che utilizzerete ci sarà un diverso grado di assorbenza della farina, pertanto potrebbe essere difficile lavorare un composto che non è compatto.

Idem per la versione light, iniziate con 480-500 g di farina e solo alla fine, se necessario, aggiungetela. L’impasto deve risultare morbido quasi appiccicoso. Dovrete aiutarvi con la farina per stendere l’impasto, se fosse troppo appiccicoso, lasciatelo riposare in frigo per 30-40 minuti, giusto il tempo di far consolidare la parte grassa, così vi sarà più facile la stesura. Anche se sarete tentati non aggiungete farina, mi raccomando, ne compromettereste il risultato, meglio con il riposo in frigo.

A riposo ultimato stendete l’impasto formando dei cordoncini spessi poco più di un mignolo, formate le ciambelline, spennellatele con il bianco d’uovo e passatele in un piatto dove avrete versato i semi di sesamo. Ponete le ciambelline su di una leccarla rivestita da carta da forno e infornate in forno già caldo a 180-200°C per circa 20-25 minuti, saranno pronti quando saranno belli dorati.

Toglieteli dal forno e metteteli a raffreddare su una gratella.

Vedrete si mantengono friabilissimi per giorni, come se fossero stati appena sfornati. Basta conservarli in un barattolo per biscotti.

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In collaborazione con il Gruppo Facebook “Quelli che non solo dolci”

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Chi è Elena Raimondo.

Ho 43 anni, calabrese, laureata in economia, sono un’appassionata di fotografia, cucina, grafica web e webmaster. Vivo a Roma da 4 anni.
La cucina mi ha appassionato fin da bambina, già a 5 anni aiutavo mia nonna e mia mamma. La prima cosa che ho imparato a fare? Le polpette! Ho capito con il tempo il significato della frase ”rispetto per il cibo e per la propria salute”. Mangiare sano significa rispettare noi stessi e lo si può fare solo attraverso il rispetto per il cibo, per l’ambiente, per la Terra, per la stagionalità di frutta e verdura e soprattutto evitando lo spreco.
Spinta dal consiglio di amici ho deciso di creare pochi mesi fa un piccolo spazio per le mie ricette con un blog  “Cook and Love”,  dove oltre a condividere le ricette tradizionali della mia terra, la Calabria, condivido inusuali accostamenti di sapori e ingredienti, reinvento ricette Italiane e Straniere. Sono inoltre una cultrice del lievito madre ma non estremizzo mai, in cucina mi piace essere libera!
Adoro leggere, guardare i vecchi film italiani, il tè verde, la pizza e le parole cucinare e amore.

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Elena Raimondo

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Kurabiye

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