Frappe al Miele e Limone

Pubblicato il 28 febbraio 2017 06.30 | Ultimo aggiornamento: 28 febbraio 2017 01.03

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Frappe al Miele e Limone

Roma – Frappe al Miele e Limone.

E anche quest’anno è arrivato il Martedì Grasso e concludiamo il Carnevale presentandovi una versione alternativa delle classiche Frappe, conosciute nelle varie regioni italiane come frappe, cenci, chiacchiere, bugie, frappole, galani, frittole, crostoli, ne esistono davvero molte versioni…
Quelle che vi proponiamo oggi sono delle squisite Frappe accompagnate da Miele aromatizzato al Limone…
Gustatele anche in questa deliziosa versione, vedrete vi stupiranno.

Elena Raimondo ci spiega come prepararle.

Tempo di realizzazione.
1 ora + riposo.

Difficoltà.
Facile.

Ingredienti.
500 g di farina 00.
60 g di zucchero.
30 g di strutto e 30 g di burro (oppure 60 g di strutto o 60 g di burro).
3 uova intere.
90 g di marsala.
scorza grattugiata di 1 arancia bio.
scorza grattugiata di 1 limone bio.
vaniglia.
1 pizzico di sale.
olio di semi di arachidi per friggere (circa 1 litro) in mancanza olio di semi di girasole.

Per decorare.
2-3 cucchiai abbondanti di miele di acacia o millefiori.
scorza grattuggiata di un limone.
2 cucchiai di succo di limone.
oppure nella versione classica.
zucchero a velo.

Procedimento.
Setacciate la farina in una ciotola bella ampia, aggiungete lo zucchero semolato e lo strutto ed il burro precedentemente ammorbiditi.
In una ciotola a parte sbattete le uova con un pizzico di sale, versatele sulla farina, amalgamate grossolanamente, quindi aggiungete il Marsala e la scorza del limone e dell’arancia grattugiata finemente.
Impastate a mano lavorando l’impasto sulla spianatoia fino ad ottenere un panetto liscio e sodo, formate una palla e avvolgetela nella pellicola, lasciate riposare per un’ora a temperatura ambiente.

Il riposo dell’impasto serve per facilitare la “tiratura”, per formare lo strato sottile di pasta ma, una volta stesa sottilmente, bisogna friggerla subito per far sviluppare le bolle.

Trascorso il tempo potete procedere a tirare la pasta a mano o con la macchina per la pasta, cosi come ho fatto io,
dividendo l’impasto in più parti e tirando la sfoglia gradualmente, fino ad arrivare alla penultima o all’ultima tacca. Dipende quanto le volete sottili, io le preferisco sottilissime tanto da tirare leggermente la pasta anche a mano. Ritagliate dei rettangoli a piacere con l’aiuto di una rondellina zigrinata tagliapasta.
Potete bucare la pasta prima della frittura (o le vostre chiacchiere diventeranno un unica bolla gigante) e soprattutto friggete in più momenti, per evitare che l’impasto si secchi.

Ponete sul fuoco una padella alta e capiente, versate l’olio, la temperatura deve raggiungere i 175°-180°, e friggete pochi pezzi alla volta. L’olio è importantissimo, l’olio di arachidi o di girasole conferisce leggerezza alla frittura.
La temperatura ideale è di 176°C , è importante friggere per pochi secondi da entrambi i lati fino ad ottenere un colore leggermente ambrato. Essendo la sfoglia molto sottile le chiacchiere cuoceranno in pochi secondi.

Scolatele con un mestolo forato e poggiatele su un vassoio rivestito di carta da cucina, cosi da assorbire l’olio in eccesso.

Servite nella versione classica con una generosa spolverata di zucchero oppure come ho fatto io, aromatizzandole con miele al limone, ecco come procedere: in un pentolino riscaldate qualche cucchiaio di miele con 2 cucchiai di succo di limone e la buccia grattugiata di un limone biologico, mescolate bene e appena tiepido decorate le frappe.
Gustatele anche in questa deliziosa versione, vedrete vi stupiranno.

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In collaborazione con il Gruppo Facebook “Quelli che non solo dolci”

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Chi è Elena Raimondo.

Ho 43 anni, calabrese, laureata in economia, sono un’appassionata di fotografia, cucina, grafica web e webmaster. Vivo a Roma da 4 anni.
La cucina mi ha appassionato fin da bambina, già a 5 anni aiutavo mia nonna e mia mamma. La prima cosa che ho imparato a fare? Le polpette! Ho capito con il tempo il significato della frase ”rispetto per il cibo e per la propria salute”. Mangiare sano significa rispettare noi stessi e lo si può fare solo attraverso il rispetto per il cibo, per l’ambiente, per la Terra, per la stagionalità di frutta e verdura e soprattutto evitando lo spreco.
Spinta dal consiglio di amici ho deciso di creare pochi mesi fa un piccolo spazio per le mie ricette con un blog  “Cook and Love”,  dove oltre a condividere le ricette tradizionali della mia terra, la Calabria, condivido inusuali accostamenti di sapori e ingredienti, reinvento ricette Italiane e Straniere. Sono inoltre una cultrice del lievito madre ma non estremizzo mai, in cucina mi piace essere libera!
Adoro leggere, guardare i vecchi film italiani, il tè verde, la pizza e le parole cucinare e amore.

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Elena Raimondo

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Frappe al Miele e Limone

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