Finalmente anche a Roma il Merano Award Selection! VIDEO

Pubblicato il 28 novembre 2016 16.01 | Ultimo aggiornamento: 28 novembre 2016 16.01

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Finalmente anche a Roma il Merano Award Selection

R oma – Finalmente anche a Roma il Merano Award Selection!

(di Maria Cristina Di Nicola)

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… E circondati dalle migliori etichette di vino made in Italy, si parte con la cucina della Tradizione Altoatesina di Theodor Falser.

 

Nella splendida cornice dell’Acquario Romano, è cominciato ieri a Roma il Merano Award Selection, un evento imperdibile per gli appassionati di vino e i professionisti del settore enogastronomico.

Finalmente anche a Roma il Merano Award Selection

Acquario Romano

 

Oltre 50 le aziende presenti con vini “nonsoloaltoadige” che si sono aggiudicati il bollino Rosso (da 88 a 88,9 punti su 100), Gold (da 90 a 94,99 punti su 100) o Platinum (dai 95 ai 100 punti).  Ce n’è da perdere la testa!

Finalmente anche a Roma

Noi cominciamo per campanilismo da un buon Montepulciano delle colline teramane dell’azienda vitivinicola biologica di Stefania Pepe (1 Abruzzo); passiamo poi a un dignitoso pinot bianco seguito da un profumato Lagrein dell’azienda altoatesina Castelfeder (19 Trentino Alto Adige).  Pensiamo di limitarci e chiudere in bellezza con un ottimo Amarone della Valpolicella della Casa Vinicola  Bertani Domains (29 Veneto), ma un uccellino ci parla di un Primitivo di Manduria delle Cantine San Marzano (49 Puglia) fatto con uve di vigne vecchissime e non sappiamo resistere: il profumo ci inebria, penetra dal naso per diffondersi in gola e, raggiunto dal sapore, crea un tutto fragrante, avvolgente, rotondo, regalandoci un’esperienza unica.

Finalmente anche a Roma

2012 Anniversario 62 Primitivo di manduria Riserva DOP

Fortunatamente veniamo piacevolmente distratti dallo chef altoatesino Theodor Falser, protagonista del primo showcooking in programma, il quale prepara per noi il Ceviche di Salmerino con zucca, navone rapa, mela verde e chips di riso selvatico e la Pancia d’Agnello con radice di luce, polvere di cipolla rossa e grano saraceno soffiato su crema di patate fermentate.

Finalmente anche a Roma il Merano Award Selection

Lo Chef Theodor Falser

Due piatti molto diversi tra loro, ma che hanno in comune la provenienza delle materie prime: la Val Passiria.  Dopo anni trascorsi in giro per il mondo, Theodor Falser è tornato a casa, tra le sue montagne e lì ritrova l’amore per la tradizione e mette a frutto l’esperienza acquisita.

Theodor Falser

Mentre cucina, risponde sorridendo alle domande incalzanti e spiega di come ami lui stesso andare per monti a raccogliere erbe e tuberi e di quanto invece sia contrario ai prodotti cresciuti in serra.  “Si raccoglie d’estate e si conserva per l’inverno”, dice.  E ci parla di navone rapa, di dente di leone, di radice di luce… quest’ultima in particolare, molto apprezzata anche dai seguaci di Rudolf Steiner, viene usata nei paesi di montagna perché ricchissima di vitamina C.   A chi chiede spiegazioni sul ceviche, risponde che il nome si riferisce semplicemente alla tecnica di marinatura e non al piatto.  E ci parla del ritorno in cucina delle cotture lente a bassa temperatura e delle tecniche antiche per la fermentazione.  E a chi gli domanda quanti minuti va saltato in padella l’agnello che userà per il piatto, lui spiazza tutti ribattendo che il tempo in cucina non esiste.

Finalmente anche a Roma il Merano Award Selection

“In cucina esiste un buon feeling ed esiste l’occhio ed è quello che ti dice quando la rosolatura è una buona rosolatura”.  E ti accorgi che il concetto ti piace e pian piano ti lasci andare con la fantasia e ti ritrovi lassù per quelle valli perfette, lungo i fiumi gelati e sulle sponde dei laghi verdazzurri, circondata da una corona di guglie sul tetto del mondo, stordita dai profumi dei prati e ritemprata dall’aria pulita di montagna, in quel paradiso in terra che è l’Alto Adige.  Prosit!