Carta da forno cancerogena? Leggete bene le istruzioni!!!

Pubblicato il 6 marzo 2016 15.09 | Ultimo aggiornamento: 6 marzo 2016 18.30

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Carta da forno cancerogena? Leggete bene le istruzioni!!!
ROMA – Carta da forno cancerogena? Leggete bene le istruzioni!!!
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 Chi di noi in cucina ormai può fare a meno della carta forno?
Utilissima per non far  bruciare e attaccare le pietanze in forno, per evitare l’uso di sostanze grasse e per mille altri impieghi, è diventata uno strumento molto apprezzato dalle casalinghe e certamente di uso quotidiano nelle nostre cucine.
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 Non tutti però sanno che sulla confezione della carta da forno ci sono le istruzioni per evitare rischi, e solo se seguite correttamente non dà problemi. Ne parla il tecnico alimentare Serena Pironi intervistata dal sito Green Me:

“La carta da forno di norma mantiene la sua integrità sino a 220°C, oltre tale temperatura si potrebbero manifestare fenomeni di disgregazione e quindi cedere agli alimenti composti non graditi. Se viene impiegata in forni a microonde, la temperatura massima tollerata è 150°C. Tali indicazioni d’uso devono essere presenti nell’etichetta del prodotto” ci ha spiegato Serena Pironi.

I materiali che vengono a contatto con gli alimenti in generale devono essere fabbricati seguendo alcuni regolamenti europei, che raccomandano il rispetto di buone norme di prassi igienica e tracciabilità come nel campo degli alimenti. E devono essere impiegati materiali previsti da raccomandazioni e norme. Nel settore delle carte e delle carte da forno, viene seguita una raccomandazione tedesca ed un decreto nazionale. Nella raccomandazione tedesca, in particolare, sono riportati i limiti composizionali, ovvero quali materie prime possono essere impiegate (come materiali fibrosi e riempitivi) e quali componenti aggiuntivi possono essere utilizzati (come ad esempio agenti leganti, sbiancanti ottici, ecc.)”.

In sostanza sembrerebbe, dando per scontato che vengano effettuati i dovuti controlli, che la carta forno sia un prodotto sicuro e, se utilizzata correttamente, “non dovrebbe” rilasciare sostanze sgradite. Detto ciò non è comunque composta da materiali propriamente green, quindi meglio limitarne l’utilizzo a quando è davvero necessario.

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