Vacanze: 10 regole per difendersi dalle false offerte

Pubblicato il 23 giugno 2015 13.54 | Ultimo aggiornamento: 23 giugno 2015 13.54

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di Redazione Ladyblitz
 
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R OMA – Vuoi andare in vacanza? Fai molta attenzione a dove e come prenoti. Sul web ogni anno compaiono infatti migliaia di annunci di case vacanza o strutture ricettive, ma non tutte sono vere. Ecco un decalogo riportato da L’Eco di Bergamo per difendersi dalle truffe.

  1. Occhio al prezzo. Immagini mozzafiato di spiagge, panorami e foto di case elegantissime, ma i prezzi sono stracciati: è il primo indizio che deve mettere in allerta prima di accettare un’offerta online.
  2. Controlli incrociati. Sul web tantissimi siti e forum ospitano recensioni di strutture ricettive (tra i più famosi Tripadvisor e Booking): cercare se la struttura è presente in questi siti e leggere le recensioni dei clienti che ci sono già stati è uno strumento molto utile per evitare i raggiri.
  3. Chi c’è dall’altra parte? Accertarsi dell’identità del titolare del presunto annuncio o dell’offerta chiedendo nome e cognome, numero di telefono fisso e mobile, indirizzo. Se l’interlocutore tergiversa o non fornisce dati completi può essere un indizio di poca affidabilità. Altro strumento utile è Google Maps che con il servizio Street view consente di vedere cosa c’è all’indirizzo indicato dall’annuncio.
  4. Pagamenti. Controllare sempre tutti gli estremi prima di fare un pagamento online: se è richiesto il bonifico, verificare che l’Iban corrisponda allo stesso Paese del titolare o dell’agenzia (basta controllare le prime due lettere del codice). Carta di credito e bonifico consentono un miglior tracciamento dei pagamenti. Utili anche servizi come PayPal, che in caso di problemi consentono di attivare una procedura di rimborso.
  5. Documenti. Email e messaggi vanno conservati sempre, come eventuale prova se le cose dovessero andare male. Chiedere anche un contratto firmato al titolare della struttura o all’agenzia.
  6. Fate domande. Chiedere alla struttura se ha a disposizione altre fotografie oltre a quelle pubblicate sul sito o sull’annuncio. Utile anche fare domande sulla zona, sugli itinerari turistici e i servizi: se l’interlocutore fornisce informazioni vaghe (o inesatte dopo che avrete verificato su internet) diffidate.
  7. Dati riservati. Meglio non rivelare informazioni personali che non siano strettamente necessarie per concludere la transazione.
  8. Piange il telefono. Se al numero di telefono indicato non risponde mai nessuno o dovete sempre lasciare dei messaggi in segreteria per essere richiamati può essere un campanello d’allarme.
  9. Guardare la data. Nei casi di annunci online per case in affitto preferire inserzionisti più «anziani», cioè che hanno inserito il loro annuncio da più tempo: in caso di truffa, sarebbe probabilmente stato già scoperto.
  10. Offerte (indesiderate) via email. Spesso per posta elettronica, senza farne richiesta, arrivano email da mittenti sconosciuti che offrono vacanze super scontate di cui «approfittare subito per non perdere l’occasione»: se non vi siete iscritti a qualche newsletter specifica legata ai viaggi o al turismo, quasi certamente è un’email di spam, da cancellare subito.