Islam, chi sono le italiane convertite: “Noi libere sotto il niqab”

Pubblicato il 12 gennaio 2016 13.51 | Ultimo aggiornamento: 12 gennaio 2016 13.51

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R OMA – “Noi libere sotto il niqab”. Chi sono le italiane convertite all’Islam? Come mai hanno deciso di cambiare religione e loro stile di vita? “Quando nel 2005 mi sono convertita, l’islam era come il demonio. C’era stato da poco l’attentato alle Torri Gemelle. L’attenzione verso l’islam era molto forte, soprattutto in una visione negativa. Volevo capire cosa c’era davvero di cattivo. Dopo due anni di studi e ricerche abbracciai l’islam, io e anche mio marito”. A parlare è Asmaa: ha cinquant’anni e, nonostante sia italiana, si presenta con il suo nome arabo.

Karima Moual, giornalista della Stampa, la incontra per intervistarla, indossa il velo integrale. Si intravedono appena gli occhi. Il resto del corpo è interamente coperto da un lungo niqab. È il volto (nascosto) delle italiane convertite all’islam.

“Da sempre – racconta Asmaa alla Stampa – sono stata una cattolica praticante. Poi è arrivato un momento nella mia vita in cui ho sentito che la mia religione non era abbastanza. Fu in quel momento che ho iniziato un percorso di ricerca spirituale. Ho letto di tutto, finanche il buddismo”. Poi ha abbracciato la dottrina dei Salaf, quella dell’islam radicale. “È quello che si rifà all’islam tradizionale e letteralista – spiega – quello delle prime tre generazioni di musulmani, ossia quella del profeta e le due successive”. Lo praticano in Arabia Saudita e in Qatar e Asmssa sogna proprio di andare a vivere in Qatar:”Almeno lì potrò vivere libera l’islam nel mio niqab”.

Sergio Rame per Il Giornale racconta:

Di italiane che hanno deciso di convertirsi e, quindi, di sottomettersi alle regole dell’islam sono tante. Elena Hayam Murgia, per esempio, ha quarant’anni e abita a Milano. “Quando ero ancora sposata mio marito lavorava in un’impresa con molti operai musulmani e qualche volta gli hanno regalato dei libri sull’islam. Fu così che ho iniziato a leggerli e a conoscere l’islam. Da quel momento ho iniziato, di nascosto da mio marito, a cercare sul web risposte a miei quesiti in lingua italiana. Nel 2011 mi sono recata da sola alla moschea di Sarocco per la conversione”. Quindi, ha iniziato a portare il velo islamico e a seguire il salafismo, versione dell’islam ritenuta il passo precedente alla radicalizzazione.