Anna Maria Franzoni odiata dalle detenute: "Una privilegiata"

Anna Maria Franzoni odiata dalle detenute: “Una privilegiata”

14 Ottobre 2013 - di aavico

BOLOGNA – Anna Maria Franzoni nel mirino delle sue “colleghe” detenute. La ritengono una privilegiata. Lorenza Pleuteri sul Corriere della Sera scrive cosa dicono di lei alcune carcerate:

“Per i lavori interni retribuiti prima c’era larotazione. Quando è arrivata lei, è saltato tutto. Le hanno fatto fare la “spesina”,addetta alla distribuzione dei prodotti che si possono comprare allo spaccio interno, il sopravvitto”.

La Franzoni, condannata per l’omicidio del figlioSamuele Lorenzi (passato alla storia italiana come il “delitto di Cogne“) ha ottenuto di recente la possibilità di uscire dalla mattina alla sera per lavorare in una sartoria.

Sartoria adiacente alla chiesa di Sant’Antonio, a Bologna.

Pleuteri scrive che le detenute non sono le uniche a guardare con cattivi occhi la Franzoni:

le madri e le nonne che portano i figli all’asilo e alle elementari di fronte alla chiesa, oscillano tra commenti neutri o postivi e posizione giustizialiste o estreme. «Chi siamo noi per giudicare?». «Tutti hanno diritto ad avere una occasione di riscatto». «I benefici e le misure alternative le devono dare a un numero maggiore di detenuti, non a poche persone». «Non dovrebbe più uscire di galera». «Chi si fiderebbe a lasciare una così da sola, in una stanza, con un bambino? ».

Il benefit concesso alla Franzoni, spiega Pleuteri

è un beneficio concesso dalla direzione, con l’avallo del giudice di sorveglianza, all’interno del piano di trattamento elaborato dietro le sbarre.

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