Separarsi con serenità? 5 passi fondamentali per riuscirci

Pubblicato il 2 luglio 2015 11.06 | Ultimo aggiornamento: 2 luglio 2015 11.06

Tags: , ,

di Bianca Nappi
 
Separarsi con serenità? 5 passi fondamentali per riuscirci

R OMA – Le separazioni portano sempre tristezza e un senso di svuotamento, ma diventano ancora più complicate da gestire quando ci si dimentica il buon senso e si da spazio invece ai rancori e alle vendette. Esiste un modo dolce di separarsi? Probabilmente non del tutto; eppure si possono avere alcune accortezze per fare in modo di non trascinarsi in eterno i postumi di una separazione che, seppur dolorosa, in molti casi è inevitabile. Vediamo allora quali sono i 5 passi fondamentali per separarsi con “amore”, o per lo meno con un briciolo di rispetto:

  • Si alla chiarezza di intenti e comportamenti. Se si sceglie la separazione lo si fa perché ci sono dei buoni motivi; è necessario allora, per evitare fraintendimenti, discussioni e recriminazioni, che ci sia fin da subito una trasparenza totale, sia negli intenti che nei comportamenti. Non ha senso infatti separarsi per poi tempestare di sms l’ex o tentare, nei momenti di inevitabile sconforto, un riavvicinamento improbabile e insincero. Questa regola vale doppio se ci sono dei figli, che soffrirebbero ancor di più assistendo impotenti a tanta ambiguità sentimentale da parte dei genitori.
  • Ricordare i bei tempi per non cedere al desiderio di vendetta. Quando ci si separa, specialmente se la cosa viene subita, è facile cedere alla voglia di vendicarsi, mettendo in atto comportamenti che alla lunga fiaccano noi stessi oltre che l’ex partner. Sforzarsi invece di ricordare i pregi dell’ex e i bei momenti vissuti insieme ci aiuterà a non demonizzare il partner e a mantenere un comportamento più lucido.
  • Il denaro non è tutto. Molte separazioni diventano delle vere e proprie battaglie perché il denaro e la sua spartizione diventano improvvisamente gli indiscussi protagonisti. È lecito chiedere ed ottenere ciò che per legge ci spetta, senza diventare però eccessivamente veniali solo allo scopo di punire l’altro…
  • La vita privata dell’ex partner non ci riguarda. Troppo spesso, con la scusa di voler proteggere i figli, ci si ostina a controllare la vita intima e privata dell’ex, che di fatto non ci dovrebbe più riguardare. Questo accade anche quando non c’è una prole, perché probabilmente non si è ancora accettata la separazione; meglio fare un viaggio e staccare per un po’, invece di ammorbarsi e ammorbare il prossimo con elucubrazioni e controlli di vario genere.
  • L’amicizia dopo l’amore? Forse si, col tempo. Quando si è freschi di separazione o non si vuole accettare fino in fondo la fine di un rapporto, può succedere di volersi rifugiare nell’idea di mantenere una salda amicizia con l’ex partner; l’idea in sé non è ovviamente sbagliata, a patto che ci si senta realmente pronti per vivere un rapporto diverso e che l’altro/a sia disponile a fare la stessa cosa. Molto meglio comunque vivere un momento di sano distacco, dopo il quale sarà più facile capire se ci sono o meno i presupposti per un’amicizia disinteressata.