The Best of me, chi è l’attrice protagonista: Michelle Monaghan

Pubblicato il 19 aprile 2016 20.30 | Ultimo aggiornamento: 19 aprile 2016 15.42

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The Best of me, chi è l'attrice protagonista: Michelle Monaghan

The Best of me, chi è Michelle Monaghan, attrice protagonista del film diretto da Michael Hoffman e tratto dal romanzo Il meglio di me di Nicholas Sparks. Michelle Monaghan interpreta il ruolo di Amanda Collier. L’attrice americana, 40 anni, è nata a Winthrop il 23 marzo 1976 nell’Iowa, dove i genitori gestiscono una fattoria. Dopo essersi diplomata alla High School ha studiato giornalismo a Chicago. Nell’agosto del 2005 ha sposato il grafico australiano Peter White; la coppia ha due figli, Willow Katherine, nata il 5 novembre 2008, e Tommy Francis, nato il 30 ottobre 2013. Nel corso di una vecchia intervista con Io Donna, Michelle Monaghan ha parlato del suo passato e di come è arrivata a fare questo mestiere. Ne riportiamo un parte:

Da un villaggio di contadini dell’Iowa a Hollywood. Come ci è arrivata?
“Sognavo di diventare giornalista per poter scappare dal mio mondo microscopico e conoscere Paesi e persone di altre culture. Pensavo che come reporter avrei avuto l’opportunità di farlo. Così mi sono iscritta al corso di giornalismo dell’università di Chicago. Ho studiato per tre anni, poi mi sono resa conto che con quella laurea avrei guadagnato pochissimo. Non solo: avrei dovuto ritornare in provincia per fare praticantato… Figuriamoci: non avrei lasciato la metropoli per nessuna ragione al mondo. Così mi concentrai sul lavoro di modella, che facevo saltuariamente”.

Com’è passata al cinema?
“Ho cominciato a girare spot pubblicitari. Poi mi hanno presa per uno show in tv. Mi sono trovata un agente e mi sono detta: questo lavoro è divertente, forse è il caso di prenderlo sul serio. Da allora ho cominciato a passare da un provino all’altro”.

E da un rifiuto all’altro. Quando la scartavano come la prendeva?
“Ci ero abituata: nei provini per modelle ti rifiutano come niente fosse. Ed è molto più umiliante”.

Sembra un’inguaribile ottimista. E per niente impaurita dall’inesorabile macchina hollywoodiana.
“Cerco di non farmi travolgere da questo mondo così diverso da quello in cui sono cresciuta: una casa di contadini in mezzo a campi di granoturco, con un padre operaio e una madre che si prendeva cura dei bambini degli altri per sbarcare il lunario”.