Susan Sarandon: “Woody Allen, niente di buono da dire perchè..”

Pubblicato il 16 maggio 2016 17.04 | Ultimo aggiornamento: 16 maggio 2016 17.04

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N EW YORK – Susan Sarandon non ha “nulla di buono da dire” su Woody Allen. L’attrice americana, nei giorni scorsi al festival di Cannes, ha detto parole molto dure sul regista. Ecco cosa scrive il Corriere della Sera:

Susan Sarandon contro Woody Allen. La diva Usa ha criticato aspramente il regista di Manhattan per i presunti abusi sulla figlia adottiva Dylan quando era minorenne. «Non ho nulla di buono da dire su di lui. Penso che abbia abusato sessualmente di una bambina e non credo che questo sia giusto», ha detto l’attrice ospite con Geena Davis a un forum organizzato in occasione del summit «Women in Motion», che durante il festival tiene alto il tema del peso delle donne nell’industria del cinema. Nei giorni scorsi Allen si è trovato al centro del fuoco incrociato del comico Laurent Lafitte, che lo ha paragonato a Polanski per i fattacci con le minorenni («i comici possono ironizzare su tutto» ha risposto Allen) e del figlio Ronan Farrow: ha accusato i reporter sulla Croisette di evitare al padre domande «scomode». «Avevo detto che non avrei mai più commentato» ha detto il regista.

Il riferimento è al rapporto del regista con Soon Yi, la figlia adottiva di Mia Farrow con la quale ha iniziato una relazione quando la donna aveva circa 20 anni, relazione sfociata nel matrimonio nel 1997, e alle accuse di Dylan Farrow, figlia adottiva di Mia e Allen. Per capire l’intreccio tra accuse e figli adottivi, è utile leggere la pagina Wikipedia relativa a Mia Farrow:

Dopo il divorzio intrattenne una lunga relazione, dal 1980 al 1992, con l’attore e regista Woody Allen, con il quale ebbe, nel 1987, il quarto figlio biologico, Satchel Ronan O’Sullivan Farrow, conosciuto come Ronan Farrow. La Farrow adottò altri due figli, Moses (nato il 27 gennaio 1978 e adottato nel 1980), e Dylan (nata l’11 luglio 1985, che cambiò il suo nome prima in “Eliza” e successivamente in “Malone”). Nel 1992, Mia affermò che Dylan Farrow, che allora aveva sette anni, le aveva raccontato di essere stata vittima di un abuso sessuale da parte di Allen. Poco dopo trovò delle fotografie pornografiche della figlia Soon-Yi, allora di età stimata tra i 19 e i 22 anni, scattate da Allen nel mese di gennaio, in seguito alle quali lo stesso disse di avere una relazione con la figliastra e sostenne che Soon-Yi gli avesse chiesto di farle quelle foto. Dopo il rifiuto di Mia di continuare la relazione con Woody Allen il regista se ne andò con Soon-Yi, che sposerà nel 1997. Nell’agosto 1992 Allen fece causa chiedendo la custodia dei tre figli suoi e della Farrow, sostenendo che la Farrow stesse inventando le accuse di molestia sessuale. Un team composto da un pediatra e da due assistenti sociali incaricati dal tribunale ritenne che l’abuso fosse frutto della fantasia di Dylan o in alternativa un plagio della madre pur individuando degli atteggiamenti anomali di Allen nei confronti della bambina, ma il giudice diede l’affido esclusivo a Mia Farrow vietando ad Allen di visitare Dylan. Nel 2014, a 28 anni, Dylan ha ribadito le accuse di violenza sessuale da parte del padre e difeso la madre in una lettera pubblicata sul blog del New York Times. Allen ha risposto negando nuovamente le accuse.