Sara Tommasi, processo per violenza. Psichiatra: “Delirava”

Pubblicato il 17 giugno 2016 17.08 | Ultimo aggiornamento: 17 giugno 2016 17.08

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Sara Tommasi, capelli biondi e seno in bella vista su Twitter FOTO 2

R OMA – E’ ripreso dinanzi ai giudici del tribunale di Salerno il processo per il presunto stupro per induzione durante le riprese di un film hard ai danni della showgirl Sara Tommasi: sul banco degli imputati l’ex manager dell’attrice Federico De Vincenzo, gli attori Pino Igli Papale e Fausto Zulli ed il regista Alessandro Occhiobello in arte Max Bellocchio.

Nell’udienza di sono stati ascoltati il neuropsichiatra Michele Sforza che tra il 2011 ed il 2012 visitò per quattro volte la donna. Ai giudici il testimone ha dichiarato che le sintomatologie evidenziate in quel periodo dalla Tommasi erano percepibili da chiunque. La show girl manifestava i sintomi della psicosi, del delirio e presentava allucinazioni visive ed uditive. Poi è stata la volta di Stefano Ierardi che nel 2013 era legato sentimentalmente a Sara Tommasi.

Ierardi ha parlato del rapporto burrascoso, dettato forse dalla sua gelosia, avuto con l’imputato Federico De Vincenzo. Inoltre, il collegio giudicante ha acquisito le dichiarazioni fornite da altri due medici, i dottori Davide Marenghi e Antonio Martinotti (quest’ultimo non era presente in aula). L’udienza è stata aggiornata al prossimo 25 novembre quando in aula sarà ascoltato Giuseppe Matera  produttore del film hard “Confessioni Private”, girato in un agriturismo di Buccino, nel salernitano. Matera, che chiese ed ottenne il rito abbreviato, fu condannato il 22 maggio del 2014 dal Gup del Tribunale di Salerno ad una pena di 2 anni e 10 mesi di reclusione per concorso in violenza sessuale per induzione.