Orlando, Ricky Martin: “Non posso donare sangue, sono gay”

Pubblicato il 14 giugno 2016 18.06 | Ultimo aggiornamento: 14 giugno 2016 18.06

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O RLANDO – Appello di Ricky Martin per donare sangue a favore dei feriti della mattanza di Orlando. Il cantante avrebbe voluto donare il sangue ma negli Stati Uniti gli uomini omosessuali e bisessuali possono farlo solo se dimostrano di non aver avuto rapporti sessuali nell’ultimo anno. Il cantante ha così affidato a Twitter il suo sfogo: “Gli ospedali di Orlando hanno un disperato bisogno di sangue per salvare le vittime dell’attacco ma in quanto gay io non posso donarlo”.

Si sono levati molti appelli per la raccolta del sangue in Florida dopo la strage nel locale gay Pulse di Orlando di sabato notte, costata la vita a 50 persone. Ma viste le file di eterosessuali e omosessuali l’associazione OneBlood ha dovuto chiedere esplicitamente ai gay di non andare nei punti di raccolta perché la loro donazione non sarà accettata. La nuova direttiva che autorizza le persone omosessuali a donare il sangue, a patto che non abbiano avuto rapporti sessuali nell’ultimo anno, verrà infatti recepita solo a fine anno. Dall’annuncio postato su Facebook da OneBlood risultava invece che tutti potessero contribuire. Ma il divieto resta. Nei confronti degli omosessuali che donano sangue la legge federale prevede alcune restrizioni imposte nel 1983 dopo l’esplodere dell’Aids. Diverse modifiche legislative sono state apportate in anni recenti, l’ultima delle quali prevede che i gay e i bisessuali possono donare il sangue se non hanno avuto rapporti sessuali da oltre 12 mesi. La Florida è il secondo Stato americano per numero di persone sieropositive dopo la Louisiana. Ma per la comunità omosessuale, particolarmente colpita dalla strage, è il segno di una discriminazione persistente. I critici del divieto affermano che dovrebbe bastare un periodo di 30 giorni dall’ultimo rapporto, dato che i test sono in grado di individuare il virus molto presto. E che non ci sono pericoli per donazioni da parte di chi ha un rapporto di coppia stabile.