Morgan: “Maria De Filippi una mecenate. Mi ha dato…”

Pubblicato il 25 marzo 2016 10.38 | Ultimo aggiornamento: 25 marzo 2016 10.38

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Morgan: "Maria De Filippi una mecenate. Mi ha dato..."

A mici di Maria De Fillippi torna sabato 2 aprile in prima serata su Canale 5 per la nuova edizione del serale. Sempre sotto l’occhio attento di Maria De Filippi, la gallina dalle uova d’oro della tv italiana, che trasforma in share e ascolti tutto ciò che tocca.

“E’ vero, Amici è il talent più longevo, ma ha ancora bei numeri, perché è capace di rinnovarsi, di avere uno sguardo moderno. E poi essendo un format nostro, possiamo andare a correggere il tiro di volta in volta su quello che non va”, dice Maria, che i rumors vogliono corteggiata da Discovery per la gestione di un canale tutto suo. “Se fosse vero, sarebbe motivo d’orgoglio“, spiega imbarazzata De Filippi, in scadenza di contratto con Mediaset a giugno.

Nel cast di Amici 15 ci sono vecchie conoscenze e new entry. Tra le prime Emma ed Elisa, non più contrapposte come l’anno scorso, ma coach in tandem della squadra dei bianchi, Loredana Bertè e Sabrina Ferilli, giudici impeccabili e passionali. Confermati anche gli interventi comici di Virginia Raffaele, reduce dal successo personale al Festival di Sanremo al fianco di Carlo Conti, e le coreografie di Giuliano Peparini.

In quota novità, invece, il terzo giudice Anna Oxa, la coppia di coach dei blu J-Ax e Nek, e il jolly Morgan, presenza fissa voluta da Maria De Filippi. Sia J-Ax che Morgan hanno già all’attivo altre esperienze nei talent: il rapper è stato seduto per due edizione sulla sedia girevole di The Voice of Italy (portando al successo Suor Cristina), mentre il leader dei Bluvertigo ha collezionato 7 presenze dietro al bancone di X Factor, con 5 vittorie (un record da Guinness dei primati).

Maria, che è una sorta di mecenate, mi ha dato uno spazio molto libero ad Amici, una libertà che a X Factor non c’era – attacca Morgan, che in passato aveva accusato il programma di Sky di non averlo pagato -. Nelle ultime edizioni non sapevo neanche come si chiamassero i ragazzi. Tutto finto. Ma il problema è il format, blindato dall’estero”. Morgan, che nella scuola di Canale 5 potrà fare il giudice a chiamata, interpellato dai coach, affonda anche contro le case discografiche che “hanno responsabilità nella gestione dei ragazzi che escono dai talent. Ai discografici va bene che la gente venga tritata e sparisca, va bene che Michele Bravi o Chiara Galiazzo non abbiano combinato nulla, così fanno spazio al nuovo”. Sulla stessa linea d’onda anche J-Ax, secondo il quale The Voice non è mai riuscita a posizionarsi sul mercato: “Nessuno è diventato davvero The Voice of Italy”.

I numeri spiegano un successo che non accenna a diminuire: il 65% degli allievi cantanti arrivati in semifinale nelle 14 edizioni del programma è sotto contratto discografico e il 98% dei ballerini è impiegato in teatri, corpi di ballo, compagnie nazionali e internazionali. E anche quest’anno tre dei sei cantanti approdati al serale hanno già ricevuto proposte contrattuali dalle major. Ospite della prima serata sarà Kevin Spacey. Per le campagne sociali, oltre a Roberto Saviano, si pensa anche a Ivan Cotroneo: “Vedremo, in ogni caso saranno sempre interventi mirati”, dice ancora Maria De Filippi.