Marilyn Monroe, segreti del suo make up: già faceva contouring

Pubblicato il 19 agosto 2015 17.44 | Ultimo aggiornamento: 19 agosto 2015 17.44

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di Redazione LadyBlitz
 
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R OMA – Il contouring l’ha inventato Kim Kardashian? Niente affatto: lo faceva già Marilyn Monroe. L’Ansa ha dedicato una ampio articolo ai segreti del trucco della star. Ebbene già negli anni ’50 l’attrice sapeva come dosare luci e ombre sul viso:

La base doveva essere chiara ma sempre adatta al tono di pelle. Successivamente veniva inoltre applicato un correttore -nel 1954 Max Factor produceva Erace, il primo correttore da applicare nella zona sotto oculare. Marilyn era molto cosciente delle caratteristiche del suo volto e utilizzava un fondotinta più scuro per ombreggiare e snellire il viso, facendo un vero e proprio lavoro correttivo illuminava la parte centrale del volto e scuriva i lati del naso che lei stessa definiva troppo ‘a patatina’.

Ed ecco, passo per passo, il trucco preferito dall’attrice:

Le sopracciglia di miss Monroe erano perfettamente in linea con i tempi. Il suo punto di altezza era molto elevato in modo da conferire più verticalità al volto e distogliere l’attenzione dalla fronte troppo spaziosa.

Anche gli occhi presentavano uno studio attento da parte del make up artist di Marilyn. Usava applicare un bianco avorio su tutto l’occhio fin sotto l’arcata sopraccigliare, ombreggiava la piega palpebrale sfumando verso l’esterno, successivamente applicava sulla palpebra mobile probabilmente del talco per rendere la zona luminosa e iridescente.

I prodotti perlati verranno realizzati solo verso gli ultimi ani della vita dell’attrice che morì nel ’62. Per ingrandire l’occhio, Whitey applicava una matita bianca nella rima interna e con la stessa matita contornava le parti scure della bordatura dell’occhio in modo da enfatizzare i tratti, sfumandoli verso l’esterno. L’occhio veniva bordato con una matita marrone molto appuntita (e non con un eyeliner liquido nero che ancora non era stato inventato) con il tratto finale che arrivava in linea con la piega palpebrale accompagnando la sfumatura dell’ombretto marrone verso l’alto, questo conferiva uno sguardo allungato o come amava dire Marilyn ‘infinito’.

Anche la zona sottostante la rima inferiore veniva truccata con un ombreggiatura dello stesso colore dell”eyeliner’ per simulare l’ombra di grande ciglia, questo passaggio però non veniva effettuato spesso. Per rendere inoltre lo sguardo ancora più glamour, Whitey usava contornare l’eyeliner con una sottolissima sfumatura d’oro. Mascara e frangia di ciglia finte completavano il tutto.

Le sue labbra perfette e dal colore inimitabile erano dovute alla miscelazione di diversi rossi dal sottotono blu, applicati per compensare le riprese cinematografiche in technicolor chce le avrebbero conferito un tono aranciato. Il primo passaggio era quello di creare una bordatura chiara in modo da ingrandire i contorni soprattutto sul labbro superiore. Gli angoli dovevano essere tutti arrotondati e scuriti per ricreare labbra voluttuose. Infine applicava o del lucidalabbra o della vasellina.