Maria De Filippi: “Ho successo perché leggo gialli e ascolto”

Pubblicato il 2 maggio 2016 15.25 | Ultimo aggiornamento: 2 maggio 2016 15.25

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ROMA – Ascoltare gli altri, senza giudicare, mettere al centro i loro sentimenti, le loro storie. E’ questo il segreto del successo di Maria De Filippi secondo…Maria De Filippi. La conduttrice ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera in cui ha svelato qualche dietro le quinte dei suoi programmi:

«Maurizio mi ha fatto leggere non so quanti gialli di Simenon facendomi fare il riassunto e la sintesi: “Riassumi in 5 minuti”, “riassumi in 3 minuti”, “riassumi in un minuto”, “dimmi qual è il centro del libro”».

 È così che ha imparato a raccontare le storie, mentre il suo camminare a «C’è posta per te» avanti e indietro nello studio è un ricordo di quando ripeteva ad alta voce gli esami all’università. Dunque per tornare al punto di partenza, il suo segreto è ascoltare. Detto così sembra pure facile…

 «Ascolto davvero, non ho chissà quali chiaroveggenze e faccio una vita tale per cui non ho tutti questi rapporti e contatti. Ho cambiato il contenuto dei programmi piano piano, seguendo quello che mi suggerivano da casa. Però io non penso di essere cambiata televisivamente più di tanto: detesto sempre i sermoni in televisione, non amo la sfacciataggine dei conduttori, non mi piace chi commenta e si mette sul piedistallo».

Maria De Filippi, lei non sbaglia un programma, il pubblico la segue, tetragono e fedele, da anni. Lei è meglio del Censis: come fa a cogliere in modo così profondo la pancia del Paese e a essere sempre sintonizzata sui gusti della maggioranza?

«Io sin da piccola sono sempre stata abituata ad ascoltare perché in famiglia non avevo molta voce in capitolo. Ero la seconda e quindi, come tale, dovevo imparare a sentire più che a parlare. L’unica cosa che potevo dire all’epoca era: perché? Infatti mio papà mi chiamava Perché?».