Karl Lagerfeld su mostra a lui dedicata a Firenze: “Non pensavo fosse…”

Pubblicato il 17 giugno 2016 10.20 | Ultimo aggiornamento: 17 giugno 2016 12.46

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Karl Lagerfeld su mostra a lui dedicata a Firenze: "Non pensavo fosse..."

N el visitare la sua mostra fotografica, Vision of Fashion, ospitata da Palazzo Pitti, a Firenze, fino al 26 ottobre, Karl Lagerfeld ha detto: “Non pensavo fosse così bella”. Dalla Galleria degli Uffizi riferiscono che il grande stilista tedesco si è soffermato davanti alle opere del Giorgione, mostrando di conoscere e di apprezzare l’arte italiana, e in particolar modo, ha sostato con atteggiamento di ammirazione davanti alla Madonna della Seggiola, di Raffaello Sanzio, esclamando: “Questa è l’opera più bella del mondo”. Inoltre, dopo aver sostato davanti al suo selfie-ritratto nella Sala di Giove, in mezzo ai dipinti di Raffaello, ha confermato che il suo ritratto è stato donato a Palazzo Pitti ed è anche l’immagine piccola.

L’esposizione è curata da Eric Pfrunder e Gerhard Steidl ed è stata prodotta da Fondazione Pitti Immagine Discovery e Gallerie degli Uffizi, con il supporto di Centro di Firenze per la Moda Italiana e Pitti Immagine e il contributo di ministero per lo Sviluppo economico e Agenzia Ice (resterà aperta fino al 23 ottobre).

Nel percorso espositivo sono esposte circa 200 fotografie, tra scatti pubblicati sui più importanti magazine internazionali, tra cui Vogue, Harper’s Bazaar, Numéro e V Magazine, oltre a foto ispirate alla mitologia classica, come le serie “Le Voyage d’Ulysse” e “Daphnis and Chloe”. Le immagini sono state realizzate con tecniche varie: dagherrotipia, platinotipia, Polaroid transfer, resinotipia, serigrafia e stampa digitale.

“La fotografia oggi è parte integrante della mia vita – dice il kaiser della moda Karl Lagerfeld – Per me è impossibile vedere la vita senza lo sguardo della fotografia, il mondo e la moda attraverso l’obiettivo di una macchina fotografica. Mi permette di mantenere un distacco critico nel lavoro di tutti i giorni: mi aiuta più di quanto avrei mai potuto immaginare”.