Albano, il segreto che nessuno sa: “Prima di salire sul palco…”

Pubblicato il 12 ottobre 2016 11.50 | Ultimo aggiornamento: 12 ottobre 2016 11.51

Tags:

 
Albano Carrisi: "Continuo a viaggiare nel mondo per..."

R OMA – Albano, il segreto che nessuno sa: “Prima di salire sul palco…”. Pensate di sapere proprio tutto su Albano Carrisi? Ebbene, il libro “Il peggio della diretta” scritto dal giornalista Franco Bagnasco svela alcuni retroscena su vip e personaggi dello spettacolo mai venuti allo scoperto. E nel libro, Albano Carrisi ha fatto una confessione fino ad ora tenuta segreta a tutti:

“Il mio incubo agli inizi della mia carriera era il vomito. Nessuno l’ha mai saputo ma per me fu un vero dramma. Prima di ogni concerto, non so cosa mi prendesse, forse l’emozione o lo stress, fatto sta che sboccavo in continuazione. Andavo nel retroparco o addirittura sotto al palco e davo di stomaco. Nascondendomi come un ladro. Una cosa patologica e reiterata. A un certo punto, prima di passare alla storia come il più grande vomitatore della musica leggera italiana (non sarebbe stata particolarmente gradevole come etichetta), mi sono detto: cerca di ammazzare questa cosa prima che lei ammazzi te. E sono riuscito pian piano a venirne a capo…”

Insomma, una confessione incredibile quella di Albano Carrisi, soprattutto perché l’artista è considerato uno dei cantanti italiani più famosi del pianeta e perché è ormai abituati a fare concerti davvero in tutto il mondo. Sempre nel libro, però, vi è un’altra confessione “scottante”. Albano, infatti, ha ammesso di essere ricorso ad una bugia per riparare il ritardo ad un concerto. Si legge sul settimanale Oggi:

“Albano rivela anche che una volta, in Spagna, nel 1976, per giustificare un ritardo a un concerto che doveva tenere con Romina, finse di aver avuto un incidente e si presentò sul palco con la faccia sporca e la giacca strappata ad arte”.

Che dire, anche il nostro caro Albano sembra avere qualche “scheletrino nell’armadio”. Niente che non si possa perdonare, ovviamente. Romina e Albano sono e rimarranno sempre gli ambasciatori della musica italiana in tutto il mondo.