Albano Carrisi: “Scomparsa Ylenia? Quelle premonizioni…”

Pubblicato il 18 febbraio 2016 11.07 | Ultimo aggiornamento: 18 febbraio 2016 11.07

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Albano Carrisi: “Scomparsa Ylenia? Quelle premonizioni…”. Il cantante pugliese racconta alla rivista Mistero Magazine di alcuni segni premonitori che hanno preceduto la scomparsa della figlia alla fine del 1993. Di lei si era tornato a parlare in questi ultimi mesi, dopo che dagli Usa era giunta la notizia del presunto ritrovamento del suo cadavere, che tuttavia poi non si è rivelato essere quello della giovane.

“Mi ricordo cinque maledetti gatti neri – spiega nell’intervista ad Aldo Dalla Vecchia – e mi scuso con tutti gli animalisti, alla fine dell’anno 1993 (il periodo della scomparsa della figlia Ylenia, ndr). Spuntarono tutti insieme di fronte a casa mia, davanti al bosco… Ed è una cosa che non dimenticherò mai. Sempre in quei giorni, una pigna cadde sul presepe di casa, che prese fuoco e andò distrutto”.

Al Bano si sentiva “toccato” da tante sventure: “Reagii contro Dio, ma capii subito che stavo commettendo un gravissimo errore, perché mi allontanavo da una certezza per affrontarne altre… Non entro nei particolari, ed è giusto che sia così, ma dopo un po’ mi ritrovai a pensare: ‘Se a Dio hanno ammazzato un figlio, tu chi ti credi di essere per non poter provare su questa Terra una cosa del genere?’. A quel punto ricominciai a collegarmi con Dio e il mio spirito migliorò, sentivo meno acidità e cattiveria dentro. Così ho riscoperto la cristianità”.

Non sappiamo come Romina Power, ex moglie di Al Bano e madre di Ylenia potrebbe prendere queste dichiarazioni. Era stata proprio lei a chiedere ai media di non speculare sulla vicenda della scomparsa della figlia. Queste le parole dell’attrice:

“Basta! Cara stampa, torno in Italia per rimanere paralizzata davanti a un’edicola. Ci sono tante disgrazie nel mondo quotidianamente, ma, consapevolmente speculare sul dolore altrui, lo trovo la più grande bassezza. Si dà per certo ciò che non lo è, pur di fare del becero sensazionalismo, pur di vendere e guadagnare qualche sporca moneta. Chi compila quelle “notizie” avrà pure una famiglia, avrà pure un po’ di empatia, come si fa a non avere più cuore? Un cuore per una famiglia che soffre da anni. Basta speculazioni! Basta attività! Una madre chiede, anzi impone, il silenzio stampa. Per mia figlia, la mia Ylenia Carrisi. Basta!”.