Pippo Franco: “Vivo una vita spirituale”

Pubblicato il 29 febbraio 2016 18.22 | Ultimo aggiornamento: 29 febbraio 2016 18.22

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ROMA – Pippo Franco rivela una dimensione spirituale finora poco conosciuta. Intervistato da Vanity Fair, ecco cosa racconta l’attore comico:

Facciamo un salto al presente e parliamo del film Tiramisù di De Luigi, che sta per uscire nei cinema.

«Ecco. Prima, per spiegarle il mio punto di vista, le dico una cosa che mi sembra più interessante: io vivo una vita squisitamente spirituale, nel senso che vivo in un’ altra dimensione. Lo so che è un concetto difficile, ma tutto quello che accade è frutto di un disegno. Compreso quello che mi è successo con il film di De Luigi».

Ovvero?

«Mi fanno leggere il soggetto e mi accorgo che ci sono analogie con la mia vita. Io mi occupo di benessere. Prima di tutto per passione ma, poi, ne ho anche fatto una sorta di professione».

In effetti, so che ha anche un’azienda di prodotti elettromedicali.

«Esatto. Come l’ ha saputo? La società si chiama Planta Vitae, si occupa di alimentazione, fitoterapici, e di uno strumento elettronico di bio risonanza. Ma io sono solo un “appoggio” esterno, a occuparsene direttamente sono mia moglie e mio figlio […].

Non so. Ma sa quel è il punto? Mettere insieme alcuni suoi film come Quel gran pezzo dell’ Ubalda tutta nuda e tutta calda con tutto questo misticismo stride un po’.

«Dal suo punto di vista. Io non sono d’ accordo. E c’ era pure Giovannona Coscialunga disonorata con onore. Quei film raccontavano gli italiani che sognavano donne bellissime ma, per loro, irraggiungibili. Erano film comici, che facevano ridere. E l’ ironia fa parte della visione francescana della vita e non esclude la profondità di pensiero. Tutt’ altro».