Rimettiti in forma con il Konjac: super alimento che fa dimagrire

Pubblicato il 15 maggio 2015 10.58 | Ultimo aggiornamento: 15 maggio 2015 10.58

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di Redazione Ladyblitz
 
Rimettiti in forma con il Konjac: super alimento che fa dimagrire

R OMA – Rimettiti in forma con il Konjac: super alimento che fa dimagrire. Estate, tempo di vacanze, mare e… prova costume! Avete voglia di rimettervi in forma ma non riuscite proprio a fare a meno di alimenti sazianti? Allora provate con il Konjac, un vero e proprio “super alimento” che sazia e, con le sue numerose proprietà, non solo fa dimagrire ma apporta anche tantissimi altri vantaggi alla nostra salute. Ma cosa è il Konjac? Scommettiamo che non avete mai sentito parlare di questo alimento. Il Konjac è un alimento di origine giapponese molto simile alla barbabietola ed è ricco di fibre solubili che attirano i grassi dello stomaco impedendone l’assimilazione. Insomma, un alimento che sazia e… non ingrassa!

In Giappone il Konjac è utilizzato da più di 1000 anni dagli asiatici come alimento terapeutico, in Occidente invece si sta facendo conoscere come integratore alimentare. È uno spezza-fame ricco di fibre ma povero di calorie, proprietà che lo rende l’alleato per eccellenza della linea.

Questo prezioso alimento si trova in commercio in varie forme (estratto, blocchetti, spaghetti, farina) e si presta a molti usi in cucina. Il suo scopo principale è quello di farti sentire sazia a lungo mangiando di meno e ingerendo una minore quantità di calorie. Da solo o abbinato ad altri alimenti “bruciagrassi” permette di ritrovare la forma giusto in tempo per la prova costume.

Grazie al suo apporto di sole 9,6 kcal per 100 g, il konjac aiuta a ridurre il numero di calorie ingerite durante un pasto dando inoltre un buon senso di sazietà. Le radici del konjac presentano infatti un’elevata concentrazione di glucomannano, una fibra che aumenta di volume a contatto con i liquidi e riempie quindi lo stomaco provocando una sensazione di sazietà e allo stesso tempo riducendo l’assorbimento degli zuccheri e dei grassi.

Non solo: il Konjac è considerato un vero e proprio “super alimento ” in quanto grazie al suo elevato contenuto di fibre aiuta a regolare il transito intestinale e a contrastare i gonfiori, la costipazione e la diarrea; è inoltre un alimento disintossicante, perché le fibre in esso contenute facilitano l’eliminazione delle tossine. Grazie all’indice glicemico particolarmente ridotto, favorisce inoltre la riduzione dei picchi insulinici e regola il metabolismo, permettendo così di tenere meglio sotto controllo lo stoccaggio dei grassi.

Come assumere il Konjac?

  • Le gellule del konjac vengono assunte come spezza-fame: prendere 1-3 gellule in un bicchiere grande di acqua, almeno mezz’ora prima dei pasti.
  • Gli spaghetti di konjac sono utili nella preparazione di un piatto dietetico e possono sostituire un piatto di pasta, spesso troppo calorico.
  • Gli spaghetti, chiamati anche konjac shirataki, sono prodotti a partire da farina di konjac (konnyaku), di acqua e di idrossido di calcio, sono molto poco calorici e possono essere utilizzati per preparare molti piatti.
  • La gelatina, composta principalmente da glucomannano, non si mangia direttamente ma è un ingrediente di vari prodotti alimentari.

I lavori di ricerca sul konjac hanno dimostrato che questa pianta è efficace nel ridurre il tasso di colesterolo cattivo (LDL) e di trigliceridi nel sangue, mentre non ha alcun effetto sul colesterolo buono (HDL). Va inoltre sottolineato che il suo effetto sui trigliceridi è meno mercato nei soggetti diabetici.

C’è da sottolineare, tuttavia, che il glucomannano è ipoglicemizzante. In caso di diabete, dunque, prima di assumere del konjac è assolutamente indispensabile consultare il proprio medico, che deciderà in seguito se rivedere la posologia degli altri farmaci ipoglicemizzanti. Infine è bene sapere che il konjac assorbe molta acqua e può dunque provocare una demineralizzazione dell’organismo: in caso di assunzione di farina di konjac, quindi, si consiglia caldamente di bere molta acqua per evitare un’occlusione intestinale.