Menopausa, partorisce a 58 anni grazie alla fecondazione in vitro

Pubblicato il 23 agosto 2016 14.00 | Ultimo aggiornamento: 23 agosto 2016 14.05

Tags:

 
Menopausa, partorisce a 58 anni grazie fecondazione in vitro

H ANOI (VIETNAM) – Menopausa, partorisce a 58 anni grazie fecondazione in vitro. Secondo quanto riportato dal Daily Mail, è successo ad Hanoi, in Vietnam, dove una mamma ha dato alla luce una bambina pur essendo entrata in menopausa da tre anni. Un anno fa, lei è il marito hanno deciso di ricorrere comunque alla FIVET (Fertilizzazione In Vitro con Embryo Transfer), una tecnica di procreazione assistita tra le più comuni. I due coniugi erano stati avvertiti circa la possibilità che l’operazione avrebbe potuto non andare a buon fine, ma così non è stato. La donna, di cui non si conosce il nome, ha partorito una bimba in perfetta salute. Un miracolo? A quanto pare no, solo un caso.

Ricordiamo che con la menopausa “una donna su due va incontro ad un aumento di peso in media di 600 grammi l’anno. Ma i chili in più non si depositano in modo omogeneo sul corpo, bensì concentrati sul girovita, che cresce fino a 5,5 centimetri, provocando malattie cardiovascolari e diabete”. A metterle in guardia è Rossella Nappi, docente di Ginecologia e Ostetricia dell’IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia, intervenuta all’incontro ‘Alimentazione e Menopausa’ organizzato dal Ministero della Salute presso il Padiglione Italia dell’Expo di Milano.

“Contro questi rischi, la dieta deve prevedere molte fibre, ma anche spezie come curcuma e salvia, ovvero ‘alimenti funzionali’ poiché agiscono anche sul metabolismo”, consiglia. L’aumento del senso di fame dovuto ai cambiamenti ormonali e agli alti e bassi dell’umore, unito a minor movimento fisico, fanno sì che il comportamento alimentare in menopausa si orienti verso frequenti spuntini e cibi calorici. “Ma il grasso che va a costituire le maniglie dell’amore – spiega l’esperta – è grasso cattivo, androide. Quello che ne deriva non è un problema solo estetico, come denunciano molte, ma cardiovascolare. Provoca infatti insulinoresistenza, anticamera di diabete, infarto e ictus, ma anche tumori”.