India: in servizio prime 3 donne pilota nell’aviazione militare

Pubblicato il 20 giugno 2016 09.00 | Ultimo aggiornamento: 19 giugno 2016 22.29

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India: in servizio prime 3 donne pilota nell'aviazione militare

Tre donne pilota sono entrate in servizio nell’aviazione militare indiana dopo aver superato il primo livello di formazione ed aver accumulato 150 ore di volo. Lo riferisce l’agenzia di stampa Ians. Si tratta di Bhawana Kanth, Avani Chatuvedi and Mohana Singh, tutte poco più che ventenni, che dopo aver ottenuto il grado di ufficiale pilota, seguiranno un corso di addestramento di sei mesi su aerei da caccia e poi saranno assegnate alle squadriglie di appartenenza. Un ufficiale dell’aeronautica, Arup Raha, ha assicurato che una volta terminato l’addestramento le tre donne pilota saranno trattate alla stregua degli uomini e saranno assegnate a tutte le missioni previste nella routine militare.

Intanto nelle ultime settimane ha fatto discutere negli usa la rivoluzione nel linguaggio militare. D’altra parte spesso i grandi cambiamenti partono anche dal linguaggio prima ancora che dalle azioni. E’ caduto il suffisso ‘-man’ di genere maschile per far posto a quello neutro. Un passo in avanti reso necessario dopo l’apertura totale alle donne, anche in prima linea, e per ora adottato dalla Marina e dal corpo dei Marine. Addio quindi a parole come ‘yeoman’ (fuciliere) o ‘engineman’ (macchinista). Al loro posto saranno usati termini come ‘engine technician’ (tecnico motore) e ‘administrative specialist’ (specialista amministrativo).

Il passaggio al neutro in ambito militare segue quello gia’ avvenuto in altri ambiti una volta appannaggio esclusivo degli uomini. Fireman (pompiere) ad esempio e’ diventato ‘firefighter’ e ‘policeman’ (poliziotto) ha fatto posto a ‘police officer’ (agente di polizia). L’esercito e l’aeronautica sembrano invece essere più’ conservatori e meno inclini alla terminazione neutra. I due corpi hanno fatto sapere che i nomi terminanti in -man hanno un significato storico ed e’ più’ importante concentrarsi su come portare le donne nelle nuove posizioni aperte piuttosto che su come chiamarle. Non è detto tuttavia che presto la situazione potrebbe cambiare.