Il dramma di Kate Middleton e William: morto il caro amico Henry

Pubblicato il 26 gennaio 2016 12.22 | Ultimo aggiornamento: 26 gennaio 2016 14.49

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Kate Middleton, problemi con la sicurezza nella sua villa a Norfolk?

L ONDRA – Il dramma di Kate Middleton e William: morto il caro amico Henry. Una brutta notizia scuote la famiglia reale inglese e questa volta gossip e scandali, purtroppo, non c’entrano. È infatti delle ultime ore la notizia secondo cui l’esploratore Henry Worsley è morto, una tragica fine avvenuta in Antartide mentre il coraggioso esploratore tentava di attraversare a piedi e in solitaria, senza assistenza, le immense distese di ghiaccio e neve. Una fine che getta un’ombra sulla famgila reale visto che Henry era amico intimo di William e il principe Harry e, di conseguenza, anche di Kate Middleton. Adesso i giovani nobili piangono la morte del loro caro amico e le giornate di allegria e serenità in famiglia sono profondamente toccate da questo assurdo lutto. L’Ansa spiega la terribile morte:

“Aveva sfidato quasi l’impossibile e alla fine il Polo Sud ha avuto la meglio. È morto per sfinimento e disidratazione l’esploratore britannico Henry Worsley mentre cercava di attraversare a piedi in solitario e senza assistenza l’Antartide, tentando un’impresa mai riuscita. Secondo la Bbc, l’ex militare 55enne era in viaggio da 71 giorni, ormai a pochi chilometri dalla meta, ma stremato dalle condizioni proibitive è stato costretto a lanciare un ‘sos’. I soccorsi lo hanno recuperato e portato in un ospedale a Punta Arenas, in Cile, ma le sue condizioni fisiche erano già troppo deteriorate e i medici non sono riusciti a salvarlo”.

William ed Harry erano molto legati all’esploratore, la cui impresa aveva l’obiettivo di raccogliere denaro per Endeavour Fund, organizzazione che aiuta i militari malati e feriti e viene gestita dalla Royal Foundation dei duchi di Cambridge e del principe Harry. I primi a manifestare il proprio cordoglio sono stati proprio i fratelli della famiglia reale:

“Aveva mostrato grande coraggio e determinazione e siamo incredibilmente orgogliosi di aver collaborato con lui. Abbiamo perso un amico ma resterà una fonte di ispirazione per tutti noi”.

L’impresa doveva avere una durata di 75 giorni. L’esploratore è arrivato fino a 48 km dal traguardo, sopportando temperature di -40 gradi e riuscendo a percorrere circa 1600 km. L’esploratore si era reso conto che non sarebbe riuscito a concludere l’impresa, le sue condizioni fisiche già precarie erano aggravate da una peritonite batterica che i medici non sono riusciti ad arrestare.