Giornata contro la violenza sulle donne: i dati Onu

Pubblicato il 25 novembre 2015 07.00 | Ultimo aggiornamento: 24 novembre 2015 17.18

Tags:

di redazione Ladyblitz
 

R OMA – Oggi, 25 novembre, è la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Si ricordano le donne uccise o picchiate dai partner, dai parenti, da chi credevano amico o da chi non lo è mai stato. E lo si fa in un giorno particolare: il 25 novembre del 1960, infatti, nella Repubblica Dominicana, ai tempi del dittatore Trujillo, le tre sorelle Mirabal, rivoluzionarie, vennero torturate, massacrate, strangolate. I loro corpi vennero gettati giù da un burrone per simulare un incidente.

Un copione che si ripete, purtroppo. Come in India, dove quasi quotidianamente bambine di pochi anni vengono stuprate e uccise, o nei Paesi musulmani, dove lo stupro è, di fatto, un diritto a cui la donna non può opporsi, soprattutto se moglie del suo stupratore.

La Giornata è stata istituita dall’Onu il 17 dicembre 1999, con una risoluzione in cui si parlava della violenza contro le donne come di “uno dei meccanismi sociali cruciali per mezzo dei quali le donne sono costrette in una posizione subordinata rispetto agli uomini”.

 

I dati dell’Onu rivelano che il 35% delle donne nel mondo ha subito una violenza fisica o sessuale dal proprio partner o da un’altra persona. Il rapporto sottolinea anche che due terzi delle vittime degli omicidi in ambito familiare sono donne. Nel mondo solo 119 Paesi hanno approvato leggi sulla violenza domestica e 125 sul ‘sexual harrassment’ (le molestie a sfondo sessuale).

Dalla ricerca Onu arriva anche la conferma che prosegue la discriminazione in ambito lavorativo tra uomini e donne. I tassi di disoccupazione rimangono pùiù elevati per le lavoratrici, e le donne occupate a tempo pieno nella maggior parte dei Paesi hanno uno stipendio che va dal 70% al 90% di quello dei colleghi maschi.

E in Italia, secondo i dati Istat di giugno 2015, 6 milioni 788 mila donne hanno subito nel corso della propria vita una violenza fisica o sessuale. Si tratta del 31,5% delle donne tra i 16 e i 70 anni, quasi una su tre. Ma se negli ultimi 5 anni sono leggermente diminuite le violenze fisiche o sessuali, aumenta invece la percentuale dei figli che vi assistono.