Femminicidio: nasce progetto Polizia contro violenza donne

Pubblicato il 4 luglio 2016 08.51 | Ultimo aggiornamento: 3 luglio 2016 10.56

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I l ministro dell’Interno Angelino Alfano e il capo della Polizia Franco Gabrielli hanno presentato in una conferenza stampa in programma al Viminale ‘Questo non è amore”, un progetto della Polizia contro la violenza sulle donne. Al termine, c’è stato il trasferimento in piazza Montecitorio per dare il via alla partenza della campagna dal camper della Polizia, dove Alfano e Gabrielli, assieme al presidente della Camera Laura Boldrini, al ministro Maria Elena Boschi e al sindaco di Roma Virginia Raggi, hanno aperto simbolicamente le porte degli uffici di Polizia, invitando tutti a visitare il camper.

“Si tratta di una importante iniziativa – afferma Alfano – che rivolge un’attenzione particolare alle donne proprio in un periodo in cui si registrano tantissimi episodi di violenza che purtroppo, spesso, sfociano in tragedie. Su questo fronte, mi sono speso più volte, da ministro della Giustizia con la legge contro lo stalking e con l’assistenza legale gratuita alle donne che ne sono vittima e, da ministro dell’Interno, con il mio decreto contro la violenza di genere”.

La campagna della Polizia, ha aggiunto Alfano, “risponde appieno ad una sensibilità comune che deve consolidarsi come presa di coscienza e che va diffusa fra la gente, non solo perché le vittime abbiano il coraggio di denunciare sentendosi protette, ma anche perché i testimoni di violenze possano avere la forza di segnalare questi episodi restando nell’anonimato”.

L’iniziativa, che sarà possibile seguire sul sito della polizia o su twitter con l’hashtag #questononèamore, vedrà coinvolte in contemporanea 14 province e ha l’obiettivo di stabilire un contatto diretto tra le donne e un’equipe di operatori specializzati ospitati all’interno del campere, che si sposterà nelle piazze delle città italiane. I giornalisti interessati dovranno accreditarsi inviando una mail a relazioniesterne.stampaps@interno.it. Sarà inoltre messa a disposizione dei giornalisti una navetta per lo spostamento dal Viminale a Montecitorio e ritorno.