Energia rinnovabile: tecnologia che sfrutta i raggi del sole

Pubblicato il 1 aprile 2016 17.36 | Ultimo aggiornamento: 1 aprile 2016 17.36

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P er “energie rinnovabili” si intendono le forme di energia che si rigenerano in brevi tempi. Molte di esse sono considerate “inesauribili”: sono una alternativa eco-friendly alle tradizionali fonti fossili (considerate invece non rinnovabili) e sono soprattutto “pulite”, non immettono cioè sostanze inquinanti nell’ambiente. Proprio per questa loro caratteristica, permettono l’uso di metodi sostenibili per il loro sfruttamento. Le politiche ambientali europee, negli ultimi anni, puntano a una radicale diminuzione delle emissioni nocive per l’ambiente e l’organismo umano, processo che toccherà il suo picco tra il 2030 e il 2050. E’ diventato necessario, dunque, che anche le più grandi aziende mondiali produttrici di energia seguano le nuove direttive europee. Le fonti “alternative” comprendono l’utilizzo dell’energia eolica e quella solare: nello specifico, il sole è una fonte che ha capacità di sfruttamento praticamente illimitata per produrre energia elettrica (fotovoltaico) o calore (solare termico).

Sono molte, quindi, le società che stanno investendo consistenti mezzi nella ricerca in ambito di energia sostenibile: i progetti Eni, ad esempio, sono focalizzati sull’individuazione, lo sviluppo e l’applicazione di soluzioni tecnologiche alternative relative al fotovoltaico. In particolare, recentemente nei laboratori Eni si è registrato un record assoluto per le prestazioni dei concentratori solari luminescenti (LSC) integrati nell’edilizia. In cosa consiste nel dettaglio questa nuova tecnologia? Gli impianti LSC sono costituiti da lastre di materiale trasparente plastico o vetroso che contengono, sparsi al loro interno, coloranti fluorescenti. Questi hanno la capacità di assorbire luce solare, che viene successivamente concentrata verso i sottili bordi delle lastre prima di essere trasformati in energia elettrica. Questo tipo di impianto ha vantaggi non indifferenti rispetto ai più classici pannelli fotovoltaici in silicio: i materiali necessari (che hanno un costo bassissimo) possono essere utilizzati per costruire delle finestre fotovoltaiche o dei pannelli trasparenti impiegabili facilmente in ambito edilizio.

Il Centro Ricerche Eni per le Energie Rinnovabili e l’Ambiente ha inoltre sviluppato una pensilina fotovoltaica basata su questa tecnologia innovativa, ottenendo ottimi risultati: l’impianto è in grado di produrre, da solo, circa 500 Watt nominali di energia elettrica, generati da delle lastre fotovoltaiche trasparenti gialle. Un traguardo importante nell’ambito energetico, una nuova luce sul futuro.